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Da varie ricerche emerge che molti lavoratori distaccati devono
affrontare difficoltà al momento del ritorno al proprio posto
di lavoro originario. Anche se il collocamento all'estero ha dato
esiti positivi, tali lavoratori possono avere la sensazione che
l'azienda valuti la loro esperienza meno favorevolmente del previsto.
I lavoratori che ritornano in patria riferiscono che, durante la
loro assenza, sono usciti dalla graduatoria delle promozioni e di
conseguenza sono stati dimenticati. Le aziende si evolvono rapidamente
e spesso, durante il periodo di permanenza all'estero del lavoratore,
vengono intraprese operazioni di riorganizzazione. Una volta tornati,
questi lavoratori possono rendersi conto che la propria carica è
stata eliminata, trasformata o trasferita a un reparto molto diverso.
La reintegrazione pertanto deve essere presa con serietà
da parte del lavoratore che rientra e da parte dell'impresa. Si
deve consigliare al lavoratore di tenersi in contatto, con i mezzi
più idonei, con il posto di lavoro iniziale durante il periodo
di assenza, ad esempio intrattenendo contatti via e-mail o telefonici,
continuando a ricevere (e a contribuire a) periodici aziendali,
partecipando a incontri e così via. L'azienda deve individuare
il responsabile del settore Risorse umane che si occupa del rientro
dei lavoratori e iniziare a trattare l'argomento tempestivamente.
Il contratto di lavoro dipendente può essere a termine o
a tempo indeterminato. Un contratto a termine scade quando (senza
preavviso) viene raggiunta la data di scadenza. In caso contrario,
il contratto termina in caso di rescissione da parte di uno dei
due contraenti, oppure quando scade il periodo prescritto di preavviso.
Per un dipendente assunto in loco, è consigliabile verificare
presso il proprio rappresentante sindacale ciò che la legislazione
dello Stato membro in oggetto prevede in materia delle possibili
cause di termine di un rapporto di lavoro subordinato e delle condizioni
di licenziamento. Consultare anche il sito
http://europa.eu.int./scadplus/citizens e qualsiasi informazione
contenuta nelle sezioni della presente guida dedicate ai singoli
paesi.
Il contratto di lavoro dipendente di un lavoratore distaccato è
in genere un contratto a termine. Le circostanze in cui tale contratto
può essere sciolto prematuramente da una delle parti devono
essere chiaramente specificate sul contratto stesso o in un documento
allegato. Deve essere indicato chiaramente se sussiste l'obbligo
di pagare un'indennità per qualsiasi perdita provocata da
rescissione prematura. Il contratto deve inoltre contenere la clausola
secondo la quale, una volta terminato l'incarico, il lavoratore
distaccato ha il diritto di ritornare nel proprio paese a svolgere
un lavoro di livello almeno equivalente per il proprio datore di
lavoro. La possibilità di prolungare il contratto, se la
situazione lo richiede, deve essere inclusa nel contratto.
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